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Le mandorle del Val di Noto e il cioccolato modicano
sono protagonisti dei prodotti della Biscotteria Nonna Margherita.
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Biscotti di mandorla (1)
Specialità siciliana a base di mandorla, zucchero e buccia di limone grattuggiata. |
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Biscotti di mandorla (2)
Specialità siciliana a base di mandorla, zucchero e buccia di limone grattuggiata. |
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Amaretti
Mandorla tostata, zucchero e cannella. |
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Pizziliatu
Farina di grano duro, miele, buccia d’arancia grattuggiata, cannella. |
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Mucatoli
Biscotti di pasta frolla sottile ripieni di miele, mandoerle, spezie. |
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‘Mpanatigghi
Biscotto modicano ripieno con un impasto di filetto di manzo macinato, cioccolato, mandorle, zucchero, aromi naturali. |
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Seni di vergine
Pasta frolla con ripieno di crema al mamdarino e cioccolato o crema di mandorle e limone. |
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Cassatine di ricotta
Pasta frolla ripiena di ricotta con gocce di cioccolato. |
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Mustaccioli
Tipico dolce locale con mandorle, farina di grano duro, zucchero, chiodi di garofano, cannella. |
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Fiocchi di neve
Mandorle, zucchero a velo, vaniglia |
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Cobaita
Croccante di sesamo, miele e mandorle |
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Torrone
Croccante di mandorle e miele |
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Savoiardi
Farina, zucchero, uova e cannella |
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Cioccolato modicano all’aroma di peperoncino, arancia, limone, vaniglia e cannella. |
‘MPANATIGGHI
C’è una storia legata alla produzione delle ‘mpanatigghi, una storia che risale a qualche secolo fa quando le monache modificarono, in tempo di Quaresima, questo dolce, che esisteva già, si narra, per dare sostentamento ai preti che, in quel periodo non potevano mangiare la carne, proibita dai precetti ecclesiastici e che venne così “camuffata” dalle monache, all’interno di questi deliziosi biscotti. I biscotti, leggeri e facilmente trasportabili, erano anche un ottimo alimento per affrontare i lunghi viaggi. Leonardo Sciascia, descrivendo gli usi e i costumi della Contea di Modica in una splendido ritratto della città li chiama “biscotti da viaggio” per i principi nutritivi in essi contenuti, per la lunga conservazione del biscotto che può essere consumato fino a venti giorni dopo essere stato preparato.
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